Con i miei articoli sul collasso della realtà intendo disintegrare le basi su cui poggiano le vostre convinzioni più profonde. Quelle che sono la radice del vostro vivere.

Al termine non rimarrà più niente del vostro mondo. Probabilmente minerò alla base la vostra stessa convinzione di esistere.

In collasso della realtà 1 abbiamo visto che la materia di cui siamo composti, elettroni e quark, non esiste in nessun posto prima di essere misurata, cioè osservata.

Dal mio punto di vista interpretativo, non esiste prima di avere una interazione, cioè prima che la materia interagisca con qualcosa d’altro, un altro elettrone o un altro quark oppure un fotone 

Prima di allora la materia è un ampiezza di probabilità che si manifesta con un onda. Dopo la misurazione l’onda collassa e la particella si manifesta in un solo punto.

In collasso della realtà 2 abbiamo visto che il presente, il nostro adesso non esiste. Niente materia, niente presente.

Ora cosa di preciso cosa  accade ad ogni interazione? Cosa accade quando un elettrone colpisce lo schermo di un vecchio televisore a tubo catodico? L’elettrone si manifesta con un punto luminoso sullo schermo. L’onda di probabilità è collassata in un punto preciso.

Tutto qui?

Solo in relazione allo schermo l’elettrone perde la sua ampiezza di probabilità. Rispetto ad un altro oggetto elettrone e schermo avranno ora una nuova ampiezza, condivisa, entangled, e rimarrà tale sino a che non ci sarà una nuova interazione. Se due sistemi interagiscono tra loro diventano un unico sistema anche se sono distanti anni luce e continueranno ad influenzarsi a vicenda.

Ogni minuscola particella con cui veniamo in contatto crea una provvisoria ampiezza di probabilità condivisa sino alla successiva interazione.

Cosa rimane del resto dell’onda? Collassa. Si distrugge?

Forse. Per qualcuno ad ogni interazione l’universo si sdoppia in due universi distinti dove ogni ampiezza di probabilità diventa una realtà.

Miliardi di universi dove ogni cosa possibile diventa reale.

A sostenerlo sono circa il 25,30% dei Fisici teorici più accreditati.

Se tutto ciò non ha ancora demolito la vostra sicurezza di esistere la prossima volta cercherò di quantizzare il tempo.

Ne vedremo delle belle!