Quindi non riusciamo a risalire al percorso che ha portata una particella sub atomica da un luogo all’altro (elettrone o fotone)
Vediamo di stanarla
Posizioniamo uno schermo con una doppia fenditura (apertura) davanti ad un muro dove è apposta una lastra fotografica per rilevazione e cerchiamo di capire dove passa l’elettrone per arrivare al muro
Nel senso cerchiamo di capire se passa dall’apertura di sinistra o da quella di destra
Posizionamici davanti e con un apposito strumento spariamo una raffica di elettroni.
Cosa succederà?
Qualche elettrone passerà da sinistra e qualcuno da destra e sul muro si formeranno 2 strisce verticali
😨no
Sul muro si formano delle frange di interferenza tipiche delle onde che si sommano o si annullano
Nel senso che gli elettroni non sono particelle ma onde
Allora proviamo a sparare un solo elettrone
Si crea un puntino tipico della particella
Spariamone altri ma uno alla volta
Si creano puntini a caso ma che sommati dopo ore di lavoro ricreano anche uno alla volta la figura dell’onda
Come facevano gli elettroni successivi a sapere il percorso dei precedenti per formare il disegno dell’onda?
Vi allego un disegno
Vi chiederete ma da quale fenditura è passato ogni singolo elettrone?
Posizioniamo un rilevatore su di una fenditura per registrarne il passaggio
😳
La figura di interferenza tipica dell’onda scompare e appaiono le 2 strisce verticali 😩
Come fanno gli elettroni successivi a sapere che abbiamo registrato il passaggio degli elettroni precedenti?
Questo effetto ha motivato Niels Bohr ad introdurre il principio di complementarità, secondo il quale i due aspetti, corpuscolare e ondulatorio, non possono essere osservati contemporaneamente in quanto escludentisi a vicenda, ovvero il tipo di esperimento determina il successivo comportamento delle particelle in esso coinvolte.