Chi si muove e chi sta fermo
Capitolo terzo
La relatività generale non è soltanto la seconda parte del grande libro sulla relatività.
Dalla relatività ristretta a quella generale le cose si complicano così tanto che l’idea in apparenza innocua di inglobare la gravità mediante l’introduzione dei moti accelerati secondo un principio di equivalenza si rivelò così irto di difficoltà che lo stesso Einstein dovette lavorare 10 anni a questa idea e lottare con un mostro matematico che gli provoco, a lui, un esaurimento nervoso 😳
La prima grande difficoltà fu la geometria.
Introducendo accelerazioni e materia lo spaziotempo si incurvava e la geometria presa a prestito da Minkowski doveva essere sostituita da qualcosa di completamente diverso.
Due rette parallele non si incontrano mai se non a infinito diceva il vostro professore di geometria 😩
Ma la geometria euclidea, quella studiata sui banchi di scuola è soltanto un caso particolare di quella Riemanniana. Quello dove la curvatura è nulla
In tutti gli altri casi le 2 rette si incontrano invece da qualche parte.
Einstein riadattò lo spaziotempo sulla nuova geometria di Riemann.
😬